Zona ingresso: accesso e uscita in corridoi separati, percorso unico e “decompressione”
Nel rispetto delle nuove regole di igiene per le attività commerciali, il titolare del negozio deve garantire:
- l’areazione naturale dell’area vendita;
- l’igienizzazione del locale almeno due volte al giorno in funzione degli orari di apertura;
- nuovi dispositivi per l’igiene del cliente all’interno del punto vendita, ad esempio l’uso dei guanti usa e getta e i sistemi per la disinfezione delle mani come dispenser con il disinfettante. In particolare, questi sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
Oltre a rispettare le indicazioni sopra, il negoziante deve garantire anche il distanziamento tra personale-clienti e tra i clienti stessi.
Il layout del negozio può garantire il distanziamento sociale, sia con la disposizione dell’arredamento che con la messa in atto di percorsi predefiniti per il cliente.
La soluzione ideale per il percorso dei clienti all’interno del negozio è quella di predisporre l’accesso e l’uscita in corridoi separati, in modo da evitare che i clienti si incontrino frontalmente, ma non tutti i negozi hanno due ingressi. Vediamo allora come costruire il percorso dei clienti a seconda del numero di porte del negozio.
a) Negozi con due porte d’accesso
Per i negozi che hanno almeno due entrate, la soluzione è semplice e naturale: adibire una delle porte solo per l’accesso e l’altra solo per l’uscita, in modo che i clienti non si incrocino ma seguano un percorso a senso unico, che non prevede l’inversione di rotta.
È importante però che la porta d’uscita sia quella in prossimità del banco cassa, così il cliente paga ed esce, facendo spazio al prossimo cliente.
b) Negozi con un solo accesso
Questa è la situazione della maggior parte dei negozi, ovvero una sola porta che fa da entrata e uscita allo stesso tempo. Allora, com’è possibile gestire il distanziamento sociale?
In questo caso, oltre alle strisce colorate per terra e alla cartellonistica, anche l’arredo può aiutare a predisporre il percorso del cliente.
Prima di tutto è fondamentale prevedere un’area di decompressione appena subito dopo la porta di ingresso/uscita del negozio.
Concretamente vuol dire posizionare un mobile espositore (oppure dei manichini, dei tavoli, ecc.) che separi l’ingresso del negozio creando due corridoi, una specie di “isola spartitraffico”.
Per avere un’idea più chiara, guarda l’ingresso del concept store “Falpalà” nella foto qui sotto:

La soluzione in questo caso è stata quella di predisporre il corridoio di entrata a sinistra (dove c’è il tavolo arancione), facendo compiere al cliente un percorso in senso orario. Quando sarà quasi alla fine del percorso il cliente si troverà il banco cassa a destra e uscirà dal negozio dal lato destro (in corrispondenza del tavolo giallo).
Facciamo un altro esempio, dove questa volta il cliente dovrebbe compiere un percorso antiorario.
Nel negozio “Luci e Ombre”, il banco cassa è posizionato a sinistra rispetto alla porta di ingresso, quindi il percorso del cliente dovrebbe partire dalla destra.

È importante comunicare al cliente il senso del percorso, per questo bisogna assolutamente utilizzare la cartellonistica insieme ai nastri adesivi per pavimento.
Come vedi il percorso ruota in base a dove si trova il tuo banco cassa. E visto che stiamo parlando del banco cassa apro una parentesi, oltre a contenere sistemi di disinfezione delle mani potresti valutare di inserire un paravento in plexiglass, da appoggiare sopra il banco in corrispondenza del registratore. Al momento non c’è nessun obbligo a riguardo, è solo una scelta personale da valutare in base anche al tipo di prodotti che vendi.

Bene, queste strategie dei percorsi appena viste valgono solo per negozi con un’unica porta e con un’area vendita superiore a 40 metri quadri, dove non c’è l’obbligo di far entrare un solo cliente alla volta.
c) Negozi con un solo ingresso e sotto i 40 metri quadri di area vendita
Per i negozi sotto i 40 mq, l’accesso è consentito a un solo cliente alla volta: in questo caso può essere conveniente ampliare il proprio orario di vendita per permettere a più clienti di visitare il negozio nell’arco della giornata.
Potresti valutare di dedicare specifiche fasce orarie per lo shopping esclusivo di persone anziane o più soggette al virus o personale medico-sanitario, soprattutto se queste categorie costituiscono una parte significativa del tuo target. Per esempio, potresti riservare le prime ore della mattina a queste fasce perché magari gli anziani si svegliano presto o gli infermieri possono fare acquisti prima del loro turno o addirittura di ritorno dal lavoro.
Per evitare code e assembramenti davanti al punto vendita, si possono organizzare visite in negozio concordate per appuntamento: ogni appuntamento avrà una durata specifica (differente in base alla tipologia dei prodotti) e ci si potrà prenotare telefonicamente, via sms o WhatsApp.
In ogni caso, sarà utile esporre un cartello in vetrina o sulla porta d’ingresso con informazioni sulle misure utili per garantire il distanziamento dei clienti, ma soprattutto (se possibile) di delineare sul marciapiede adiacente al negozio la distanza di sicurezza tra le persone in attesa di entrata, come nei supermercati.
Dopo aver stabilito la zona dell’ingresso e il percorso del cliente, dovrai pensare a come impostare l’allestimento e il visual merchandising del punto vendita.








