La guerra dei prezzi.
Oggi, più che mai, la storia dei negozi è cambiata. Oggi quella tra negozianti è una battaglia che troppo spesso finisce con una guerra di prezzi che ha il solo risultato di non avere vincitori.
In una guerra così perdono tutti.
Sembra che non ci siano più clienti, sembra che la concorrenza si porti via tutto e per questo bisogna essere più agguerriti che mai… ma attenzione, c’è una cosa che sfugge a molti negozianti e cioè che questa guerra non avviene nei negozi, non avviene per le strade, non avviene tra concorrenti…. avviene in un altro luogo.
Dove?
Nella mente del potenziale cliente. Nella SUA mente.
Questa storia può finire con un successo o una disfatta e la differenza non la fanno l’ambiente circostante, la crisi o la macro economia, quello che cambia tutto sono le tue scelte.
Non conta che tu sia una grande azienda come Kiko o il negozietto di provincia, non conta che tu abbia aperto il tuo negozio da 30 anni o da poche settimane. Per la verità non conta nemmeno la qualità dei prodotti che tu pensi di vendere e presto scoprirai perché.
Una battaglia di percezioni.
Quello che fa la differenza tra successo e disfatta è la percezione che il tuo cliente ha del tuo negozio e di quello che vendi.
Il commercio quindi non è una battaglia di prodotti e prezzi, il commercio è una battaglia di percezioni.
Ed è proprio su queste percezioni che si svilupperà il tuo successo. Se il tuo negozio si posiziona nella mente del tuo potenziale cliente come qualcosa di unico e assolutamente indispensabile per i suoi bisogni allora hai fatto bingo.
In questo caso avrai spazzato via ogni forma di concorrenza, grande o piccola che sia, in questo caso ti sarai posizionato nella mente del tuo cliente come un punto di riferimento ben preciso.
E questo significa successo. Il successo commerciale del tuo negozio.
Ma come sfruttare queste percezioni? Come posizionarsi in maniera efficace nella mente del potenziale cliente?
Devi piazzarti in cima alla scala.
La prima volta che ho letto questa metafora è stata su un libro di Al Ries & Jack Trout uscito nel ’93: “Le 22 immutabili leggi del marketing“, loro avevano già teorizzato questi principi addirittura verso la fine degli anni 70.
Ma approfondiamo questo concetto di marketing.
Quando un cliente ha bisogno di un vestito, di una tisana, di un paio di scarpe, di un anello o un qualsiasi altro prodotto, nella sua mente gli appariranno solo uno, due o tre negozi al massimo.
Nella migliore delle ipotesi qualcuno di più, ma in ogni caso ovviamente il PRIMO negozio ad apparirgli nella mente sarà solo uno. Sempre lo stesso e sempre uno. Questo “uno” è in cima alla scala e sarà lui il negozio dove il cliente andrà quasi sempre a comprare. Qualche volta la scelta ricadrà sul secondo che sarà sempre a rincorrere.
Invece gli altri occuperanno i successivi gradini della scala. Ma come prendere questa posizione? Come posizionarsi nella mente del potenziale cliente per primo?

