Comincia il colloquio di lavoro partendo da te. Spiega chi sei, cosa fai nel negozio, che tipo di persona stai cercando, e perché. Cerca poi di sciogliere subito il ghiaccio, mettere il candidato a suo agio e creare sintonia: dovete capire entrambi se vi “piacete” e se potete fidarvi l’uno dell’altro. Per farlo, inizia con qualche domanda semplice, come ad esempio:
- È stato comodo raggiungere il negozio? Abiti qui vicino?
- Cosa fai nella vita?
- Stai lavorando da qualche parte? Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo attuale lavoro?
- Come ti immagini nel tuo futuro? Cosa ti piacerebbe fare?
- Come ti piace trascorrere il tempo libero?
Come vedi si tratta di domande molto generali che non entrano troppo nel privato. Scegli quelle che ti sembrano più adatte alle tue esigenze e alla persona che hai davanti, e fai passare così i primi cinque minuti.
Ti do un piccolo consiglio, che vale sia per la fase iniziale che per il resto del colloquio: punta tutto su semplicità e naturalezza, e rimani sempre professionale. Racconta qualcosa anche di te. Un colloquio non deve diventare un interrogatorio! Cerca di capire se c’è una connessione, e lascia che il tuo intuito ti dia qualche indicazione. Quando devi assumere una commessa, verifica anche che abbia un modo di fare che piaccia a te e soprattutto anche ai tuoi clienti.
3. L’importanza dei primi 5 minuti di colloquio
Inizia a l’immaginare quali caratteristiche ritieni importanti: sorriso, onestà, puntualità, voglia di imparare, o magari che abbia già alcune competenze. Se hai bisogno di qualche spunto dai una lettura a questi nostri 11 consigli. Passa poi alle domande, ad esempio:
- Come renderesti il negozio più bello e attraente?
Cerca di capire se hai davanti una persona propositiva e attenta oppure superficiale e pressapochista.
- Come passi il tempo in negozio quando non ci sono clienti?
Stai parlando con qualcuno ossessionato dal cellulare, oppure una persona che lavora con passione e nei momenti morti trova sempre qualcosa di utile da fare? (pulizie, riordinare, fare inventario, conti, vetrina, etc.)
- Cosa fai se vedi qualcosa che non va ma non sai come migliorarla?
Prova a scoprire quanto questa persona voglia imparare e crescere con te, oppure se ha un approccio statico e pensa che tanto il negozio non è suo, e quindi certe cose non la riguardano.
Nota se la tua aspirante commessa ha una bella energia che sprizza da tutti i pori, oppure se è spenta, negativa e porta via energia agli altri. Te ne accorgerai da quanto riuscirà a catturare la tua attenzione nell’ascoltarla, oppure dalla stanchezza che sentirai addosso standole vicino.
Osserva le reazioni, se mantiene lo sguardo su di te o se ti evita del tutto, se appare sicura e spigliata oppure timida e incerta. Distogliere ogni tanto lo sguardo è del tutto normale: quando dobbiamo formulare un discorso la mente ricerca le informazioni necessarie, e i nostri occhi si muovono in modo naturale da un punto a un altro dell’ambiente.
Se la tua candidata mantiene lo sguardo costantemente basso o fisso altrove, potrebbe essere una persona molto insicura. Mettiti nei panni di un tuo cliente e prova a capire se questa cosa possa creare disagio o meno.
L’impressione che hai della tua candidata nei primissimi minuti potrebbero corrispondere alla percezione che ne avranno i tuoi clienti. La timidezza non è detto che sia un problema, a patto che non sia eccessiva. Guarda il sorriso e l’atteggiamento propositivo: sono sicura che al tuo fianco vorresti avere qualcuno che ti aiuti a migliorare e risolvere i problemi, non un lamentone seriale, vero?