1. REGOLE COMPOSITIVE
Le vetrine delle profumerie possono, di primo acchito, apparire abbastanza simili tra loro: gruppi di articoli in primo piano, cartonati o poster pubblicitari come sfondo e qualche decorazione, all’evenienza, a completare il quadro.
Ma è davvero tutto qui? Assolutamente no!
La vetrina è la tua occasione numero uno per far notare il tuo negozio e vincere la concorrenza, come diceva il genio Woody Allen:
“Avere successo vuol dire essere diverso dagli altri”
Allora, imparando le regole compositive e le soluzioni originali per rendere la tua vetrina unica come il tuo punto vendita, riuscirai ad attrarre più clienti senza doverti preoccupare dei competitors. Continua con la lettura per comprendere COME allestire le vetrine di una profumeria in modo vincente.
1. REGOLE COMPOSITIVE
Avrai sentito menzionare questa regola numerose volte e per differenti merceologie e il motivo è semplice: funziona egregiamente!
Raggruppare i prodotti in gruppi piramidali induce l’occhio dell’osservatore a non bloccarsi su un punto in particolare, ma a seguire le linee immaginarie che compongono la piramide, prendendo in considerazione ogni articolo presente.
A maggior ragione, quando si tratta di prodotti dalle dimensioni ridotte, come cosmetici o profumi, è necessario non disperdere l’attenzione, ma concentrarsi sugli articoli esposti, mettendo in evidenza tutte le proposte.


Ecco qui alcuni esempi su come disporre gruppi di cosmetici, profumi o prodotti per la skincare, da cui trarre ispirazione.

Piramidi con cartelloni o strutture espositive
Puoi scegliere di ricreare l’illusione di una costruzione piramidale non soltanto con uno o più raggruppamenti di prodotti, ma anche con l’ausilio di cartelloni o strutture espositive.

In questa vetrina non è direttamente proposto il prodotto, ma una gigantografia dello stesso.
La composizione piramidale guida l’occhio dell’osservatore e il formato maxi permette di attirare l’attenzione su articoli le cui dimensioni, nella realtà, renderebbero meno immediata e vistosa la loro presenza e lettura.

Nell’esempio qui sopra, sebbene i vasi e lo sfondo a pois occupino la maggior parte dello spazio espositivo, i prodotti da pubblicizzare risultano ancora protagonisti della composizione.
Questo è possibile perché il cartellone e gli elementi decorativi sono disposti in maniera funzionale: la diagonale immaginaria che unisce collo-mento-bocca-naso nel poster si collega idealmente con l’altrettanto immaginaria linea formata dai fiori, creando i vertici di un triangolo che viene spontaneo seguire. Un altro triangolo si ritrova negli articoli riprodotti sul cartellone e anche su quelli esposti, che riprendono la diagonale dei vasi, per poi scendere bruscamente.

Nella vetrina qui sopra, i prodotti sono disposti in gruppi ben definiti e facilmente visibili, ma la loro collocazione asimmetrica non è casuale, infatti, simulano l’onda del mare, che fa da sfondo.
Il poster incorniciato, che cattura l’attenzione, ripropone gli stessi prodotti, disposti in forma piramidale e permette sia di farli notare in maniera ancor più efficace, sia di far scivolare lo sguardo verso il basso, seguendo i lati di questo triangolo immaginario.
Piramidi con un solo articolo
Anche un solo prodotto può essere valorizzato con questo tipo di modalità espositiva.
Guarda come spicca questo profumo, nella foto qui sotto, posto al vertice di una piramide floreale.

b) Ripetizione
Ripetere le modalità di esposizione di un gruppo di prodotti aiuta a dare forza al messaggio e a renderlo più comprensibile e leggibile nella mente dall’osservatore.
Può essere il medesimo prodotto, riproposto in più pezzi, oppure differenti marchi di una stessa tipologia di prodotto come, ad esempio, un profumo.

Questa vetrina è interamente dedicata alla famosa eau de toilette di Lancôme: una riproduzione decorativa del profumo è posta al centro, circondata da versioni a grandezza naturale.
La composizione non passa certo inosservata: un unico prodotto in vetrina – sebbene ripetuto – amplifica il valore dello stesso.
La sua ripetizione rende più chiaro e d’impatto il messaggio e gli articoli appesi fanno risultare la vetrina più accattivante e scenografica.

Questa installazione, realizzata per Saks Fifth Avenue, fa parte della serie “Glam Gardens“, che sono composizioni a tema “festa di primavera in giardino”.
In questo tripudio floreale la simmetria e la ripetizione degli articoli creano equilibrio: le tre differenti versioni di un profumo, i due formati e i cofanetti come scrigno spiccano notevolmente sullo sfondo.
Come creare raggruppamenti merceologici?
È possibile creare raggruppamenti merceologici nelle seguenti modalità:
- in base alla tipologia di prodotto, al brand, alla destinazione d’uso.
- Unendo i prodotti complementari, che possono essere più facilmente acquistati assieme.
- Scegliendo di disporre gli articoli per colore, sfruttando, ad esempio, tonalità in voga nella stagione corrente o lanciando nuove tendenze e novità assolute.

In questo esempio di Yves Saint Laurent si gioca con simmetria, forme geometriche e colore: rossetti e lip gloss sono sia esposti in basso, sia utilizzati in un maggior numero di varianti per creare i due quadrati laterali e la bocca centrale.
I pannelli riprendono alcune delle nuances disponibili: questo gioco di sagome e colori permette di attirare l’attenzione e, con creatività e chiarezza espositiva, fornire una panoramica dell’assortimento disponibile per questi articoli.
Si può, inoltre, ripetere lo schema compositivo cambiando uno o più sfondi o pannelli, per mostrare, ad esempio, una stessa tipologia di prodotto in differenti versioni. Questa può essere una soluzione vincente per differenziare, prodotti di una stessa linea, dedicati a pelli secche, miste o grasse, oppure un profumo realizzato in una variante per lui e una per lei.





























